Detrazione del 55% in finanziaria
Tagli alle bollette che vengono appoggiati da importanti facilitazioni fiscali, attraverso una detrazione dalle imposte sui redditi pari al 55% delle spese sostenute per questo tipo di interventi.
Quali sono le spese per le quali è riconosciuta la detrazione d’imposta del 55%:
- ridurre il fabbisogno energetico (riscaldamento, rinfrescamento o illuminazione);
- effettuare un miglioramento termico dell’edificio e delle coibentazioni (vale a dire gli infissi, i pavimenti e i pannelli isolanti a pareti e soffitti);
- installare i pannelli solari;
- sostituire i vecchi impianti di climatizzazione invernale, cioè le vecchie caldaie con quelle nuove a condensazione purché consentono un abbattimento energetico pari al 20%.
Va comunque ricordato che si ha diritto all’agevolazione per l’impianto di riscaldamento solo se si sostituisce un impianto con un altro più efficiente.
Bisogna anche tenere conto che gli sgravi hanno soglie su cui calcolare la detrazione massima in base al tipo di intervento. La detrazione delle spese effettivamente sostenute varia in funzione del tipo di intervento e prevede limiti degli importi diversi su cui calcolare il bonus.
In particolare, la riqualificazione energetica degli edifici prevede:
- un tetto massimo di 100mila euro (pari al 55% di 181.818 euro), per interventi di riqualifica dell’edificio che porti a un abbassamento dei consumi energetici di oltre il 20% rispetto a prima;
- un massimo di 60mila euro (pari al 55% di 109.090 euro) per gli interventi su pareti, finestre e infissi. Per ora le porte sono escluse, a meno che non siano porte finestre;
- un tetto di 60mila euro per l’installazione di pannelli solari termici per la generazione di acqua calda. Da non confondere, quindi, con i pannelli fotovoltaici che, invece, consentono di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica.
Infine, 30mila euro (pari al 55% di 54.545 euro) che si possono detrarre per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Sembra un po' complicato?
State tranquilli perché voi non dovrete fare nulla.
Sylber pensa a tutto!
Il vostro installasole si occuperà
della gestione delle pratiche finanziarie.
CONDIZIONE ESSENZIALE PER USUFRUIRE DELL'AGEVOLAZIONE DI IMPOSTA
Gli interventi di riqualificazione energetica devono essere eseguiti su fabbricati esistenti. La prova è data dall’iscrizione dello stesso al catasto, dalla richiesta di accatastamento, nonché dal pagamento dell’Ici se dovuta. Sono, quindi, esclusi dalle agevolazioni tutti gli edifici nuovi in corso di costruzione.
CHI PUÒ FRUIRE DEGLI INCENTIVI
I beneficiari sono tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti. Nell’ipotesi che gli interventi siano eseguiti attraverso contratti di locazione finanziaria (leasing), la detrazione compete all’utilizzatore ed è determinata in base al costo sostenuto dalla società concedente.
SE ABITATE IN UN CONDOMINIO
Gli incentivi fiscali per il risparmio energetico valgono come ovvio anche per chi ha un appartamento in condominio e decide con gli altri condomini di avviare lavori per migliorare l’efficienza del proprio palazzo. Di base i meccanismi sono gli stessi di quelli generali, con gli stessi livelli massimi di copertura (100mila, 60mila e 30mila euro).
Bisogna anche considerare che in questo caso gli interventi devono riguardare l’intero edificio che, per esempio, passa da una vecchia caldaia centralizzata a gasolio a una a gas metano. “Però consiglio di tenere d’occhio alcuni fattori”, spiega Gabriele Donizetti, amministratore di condominio a Sondrio iscritto all’albo ed esperto di incentivi all’efficienza energetica. “Il condominio a caldaia centralizzata deve continuare a rimanere tale – dice Donizetti-, perché accade che passando invece all’autonomo, le singole piccole caldaie tutte insieme risultino più energivore della caldaia unica che si vuole sostituire. E allora non si ha più diritto agli incentivi più alti, quelli che arrivano ai 100mila euro”.
Una alternativa ormai diffusissima nel momento di cambiare quindi la caldaia è quella di lasciarla centralizzata ma prevedere nello stesso progetto un sistema di valvole termiche, controllate da un sistema radio che registra gli effettivi consumi di ogni appartamento che può gestire il calore in autonomia. Così rimangono gli enormi vantaggi del centralizzato – meno energivoro – ma allo stesso tempo ci si può gestire il caldo come se si avesse un impianto autonomo.
PER RICHIEDERE LO SCONTO FISCALE DEL 55% SI DEVE:
· acquisire innanzitutto un’attestazione ufficiale (quella che viene chiamata asseverazione) da parte di un tecnico abilitato che ne garantisca il rispetto dei requisiti tecnici prescritti, da conservare presso il contribuente;
· inviare all’Enea copia dell’attestato di qualificazione energetica. Il modello compilato va spedito via computer dal tecnico abilitato. Inoltre l’invio dell’attestato non è necessario in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e di installazione di pannelli solari;
· inviare sempre per via telematica all’Enea la scheda informativa dell’intervento;
· effettuare le spese unicamente con bonifico, indicando nella causale il riferimento alla legge in oggetto e conservare traccia di questi pagamenti relativi alle spese sostenute;
· inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
|
Login
FAQ
Glossario
Cerca l'installasole
|